giovedì 1 novembre 2012

20 - amici fidati

"Fritz è morto, l'ho vestito io per il funerale e di sicuro non fingeva...hai mai toccato un morto?"
"Si, l'ho anche baciato..."
Fish sorrise.
"E che ti è parso?"
"E' stato come baciare uno scalino..."
Fish sorrise.
"Sei sicuro di non portare un microchip?"
"Questa è la tua ipotesi? Sei un pazzo!!"
"Lo porti si o no?"
"Certo che no, non sono mica un cinese che scende dalle montagne!"
"Perchè le ultime due foto che mi hai mostrato non mi fanno vedere una donna in pericolo...soprattutto nella seconda..."
"E allora?"
"Torniamo alla sera con Maffei...quella dove partecipò anche Suri...cosa avete fatto dopo?"
"Non ricordo bene...bevemmo molto, dove vuoi arrivare?"
"La mia ipotesi è che dopo aver fatto i postini dovevate sparire...ma in modo sottile. In qualche modo quella sera vi hanno drogato o altro..."
"Ma per piacere..."
"Hanno giocato su una vostra paura...quelli come te e perdonami il te...credono di non sapere amare..."
"Mi credi frocio come Fritz?"
"E' lì il tuo limite, scambiare l'incapacità di amare con l'impotenza e l'impotenza con l'omosessualità...se uno conduce un tipo di vita come il tuo inconsapevolmente crede non di non essere in grado di avere una storia ma di non sapere amare...se questa credenza è esasperata con un condizionamento...in tipi come Fritz porta a credere di aver ucciso..."
"Stai sconfinando nella fantascienza..."
"Allora aspettiamo...se i tuoi ricordi sono buoni ricordi arriverà qualcuno fra un pò, se ho capito almeno la metà del tuo racconto vedremo l'alba..."
Fish prese il telefono.
"Ok...chiamo le pizze...davvero vuoi chiamare questo racconto le confessioni di Fish?"
"No, ho cambiato idea, lo voglio chiamare Azzurro Nipotina..."

mercoledì 31 ottobre 2012

19 - Kill me softly

"Che mentre la polizia scopriva l'autore di svariati snuff, il nostro caro Fritz cercava di piazzare il colpo grosso..."
"Ma la professoressa come poteva cadere nella trappola?"
"Perchè anche lei all'inizio era consenziente..."
"Un'altra tipetta?"
"Una volta la professoressa partecipò ad una sorta di festino dove tutti i partecipanti erano vestiti da nazisti e le ragazze squillo che parteciparono, erano travestite da prigioniere del lager..."
"Mmmmmhhh..."
"Un fotografo riuscì ad infilarsi e scattò alcune foto, ma venne preso dagli sgherri della professoressa..."
"Fu ucciso?"
"Diciamo che trovarono la testa da un parte, le gambe da un'altra..."
"Scommetto che anche in questo caso hai un video..."
"Ahahahah...hai la bava alla bocca come tutti...no...però diciamo che durante l'intervallo mi mandò due foto..."
"Le voglio vedere..."
"Eccoti servito..."

E questa è l'altra..."

"Carine, ma a questo punto non sono per niente convinto..."
Fish non capì.
"Di cosa? Pensi che ti stia prendendo per il culo?"
"No, ma dopo averle viste credo che Fritz sia vivo e che tu ti stia consumando dal dolore per niente oppure che la professoressa e Suri vi stiano fregando alla grande..."



martedì 30 ottobre 2012

18 - Quando Alice ruppe lo specchio

"La professoressa era la collaboratrice più importante di Suri, un'altra donna con le palle..."
"Era la sua guardia del corpo?"
"Ti sei bevuto il cervello? Come si vede che fai arte...era la responsabile della gestione economica del gruppo azzurro nipotina..."
"Va bene, cosa faceva di serio?"
"la professoressa curava i rapporti di Suri con la International Finance corporation..."
"E che cazzo è?"
"Mi sa che devi rimettere gli orologi all'ora giusta: ti sto parlando dell'istituto che opera come braccio della Banca Mondiale..."
"Una di quelle cose da film di Coppola?"
"Si, una roba da Padrino 3, solo che questo esiste davvero ed è un organismo LEGALMENTE e FINANZIARIAMENTE autonomo..."
"Dalla banca stessa?"
"Dalla banca stessa..."
"E che finanzia?"
"Qualunque progetto privato degno di nota..."
"E Suri può usare Maffei come paravento..."
"Esatto...se avessimo avuto qualche giorno in più ti avrei dato informazioni ancora più serie, ma tant'è..."
"E perchè Fritz volle andare da lei?"
"Per ucciderla e rendere pan per focaccia a Suri..."
"E ci riuscì?"
"No perchè un secondo dopo essere uscito da casa, Circus fu decapitato e la polizia, su informazione anonima andò a casa di Fritz e trovò altri snuff nascosti in una cassaforte nascosta dietro il poster di un film sopra il suo letto.
"Che film?"
"Questo..."
Fritz mi mostrò la locandina con lo smartphone.



"Cazzo...lo conosco questo film..."
"Ecco, almeno sai qualcosa..."
"E poi? Cosa successe?"

lunedì 29 ottobre 2012

17 - Spilla d'argento

"Ma allora perchè Fritz si mise contro Suri?"
"Perchè era convinto di fregarla...dopo il primo omicidio, lo rividi qui in calabria, litigammo e per il momento mi dimenticai dell'affare della Las Vegas spagnola: volevo capire se Suri ce l'aveva anche con me..."
"Perchè avrebbe dovuto?"
"Dopo tutto ero amico di Fritz..."
"Mi sembra debole come argomentazione..."
"Resta il fatto che Fritz si rifugiò da Circus, con l'intento di respirare qualche giorno e decidere il da farsi...e Circus non è più di questo mondo..."
"E in tutto questo l'Agenzia del Diluvio?"
"Silenzio assoluto...Fritz ormai era fuori dai grandi traffici con quell'omicidio, ma ragionando adesso sono convinto che fosse come eccitato dal confrontarsi con Suri, per questo, con l'aiuto di Circus, decise di uccidere le altre ragazze di Suri che conosceva..."
"Nessuno pensò di avvisare le ragazze?"
"Questa è una cosa che bisognerebbe chiedere a Suri..."
"Non mi dispiacerebbe parlarle..."
"Scordatelo..."
"E' davvero così terribile?"

Fish restò un attimo in silenzio. Poi prese l'ultima sigaretta dal pacchetto.

"Ormai ci siamo...tempo venti minuti e devo andare via..."
"Non mi hai ancora raccontato tutto..."
"Ok...dopo la morte della prima ragazza, Suri fece uccidere uno dei ragazzini che scopava con Fritz..."
"Chiodo scaccia chiodo?"
"Quasi...glielo fece trovare in casa con uno spillone d'argento in gola, appeso al muro come un capretto...."
"Cosa ti disse Fritz?"
"Che stava andando a trovare La Professoressa..."
"E chi è la professoressa?"

domenica 28 ottobre 2012

16 - Azzurro nipotina (La Torre e la Stella)

"Suri, per chi frequenta l'ambiente è un personaggio molto temuto e per certi versi leggendario..."
"Una maitresse?"
"Una donna d'affari...due soprannomi per un attimo ti permettono di averla a fuoco per qualche secondo, LA CICOGNA DELL'INFERNO e LA PERLA DELLA MORTE..."
"La cicogna dell'inferno??"
"Perchè dove passa lei, la morte porta i suoi figli..."
"E magari è bellissima..."
"Si...è figlia di un ricco commercialista che lasciò l'Italia poco dopo gli anni settanta perchè secondo lui l'Italia era in piena minaccia del socialismo, per trasferirsi ad Hong Kong..."
"Invece perchè scappò?"
"Lo studio era un paravento per il traffico di diamanti. Alcuni criminali lo avevano scoperto e lui per salvarsi, andò lì..."
"Protetto da Maffei?"
"Probabilmente..."
"Suri, di cui non si è mai saputo il vero nome, crebbe in Oriente, viziata forse, ma con un bagaglio di conoscenze e di studi degno del padre. Ad una certa età decise che fosse ora di tornare in Italia e andò a vivere a Firenze, dove studiò arte..."
"Arte??"
"Si, aveva una passione per l'arte e la recitazione. Poi per un pò di tempo abitò in una torre

in completa solitudine e una sera uccise due scagnozzi che erano lì, convinti, in questo modo di poter ricattare il padre. Fu anche per un pò di tempo una stella del cinema internazionale..."

"Davvero, e chi è?"
"Meglio se non lo sai, moriresti di sicuro...alla morte del padre ereditò il suo impero e si mise in società con Maffei. Tuttavia, la spiccata predilizione che aveva per l'arte, l'erotismo e gli affari, le diedero alcuni spunti per il suo traffico di ragazze e la sua agenzia a cui diede il nome di AZZURRO NIPOTINA fu subito il crocevia delle sue incredibili e spesso crudelissime macchinazioni..."




sabato 27 ottobre 2012

15 - Notte senza luna

"ok...ok...basta con questi incastri glamour qua bisogna parlare chiaro!"

La mia esplosione d'ira fece ridere di gusto Fish.

"Sembri quei commissari dei polizieschi che ad un certo punto esplodono con battute tipo: maledetti hippy!"
"Come cazzo ha fatto ad uccidere quella ragazza?"
"Lo ha fatto perchè gli dava gusto. sai, è vero, a volte si può uccidere per un'eredità, ma a volte si uccide perchè non si riescono ad inquadrare le geometrie della femminilità..."
"E questo scusa Fritz?"
"Non lo scusa, ma tieni presente che se Fritz riposa in quella bara è perchè lo ha voluto Suri..."
"Tu dov'eri?"
"Ad un party molto chic su uno yacht...era un ritorno a casa...."
"Contrabbando?"
"No, non ti sto parlando in codice e la morfina fra un pò salirà...ero proprio ad un party...era stato organizzato perchè quella era una notte senza luna, sai una volta al mese succede..."
"Dove sta la figata?"
"Sei mai stato in mare durante una notte come quella? Non si vede niente, il mare sembra pericoloso come non mai...certa gente lo considera molto eccitante per un festino di quelli giusti..."
"Non voglio più sapere dettagli stupefacenti...quando hai ricevuto il filmato da Fritz?"
"Proprio mentre ero lì con...una mia amica albanese...ma tu dici che dettagli del genere non ne vuoi sapere più..."
"lo hai mostrato a qualcuno?"
"Sulle prime si, certo, mica si vede che sbudella la ragazza...si può dire che l'ho condannato a morte io..."
"Perchè?"
"Perchè la ragazza albanese era una ragazza di Suri..."
"Va bene, ho capito...Che tipo è questa Suri?"

venerdì 26 ottobre 2012

14 - Rapimento senza riscatto (Fetish noir)


"Io questa cosa del mantenere bassa la condizione economica delle ragazze da parte di Suri non la capisco...."
"Te la spiego subito: i clienti di Suri si erano spesso lamentati del fatto che le squillo di alto bordo, e quelle di Suri erano le migliori, andavano bene per una cena in un gran ristorante, per una notte all'opera, un convegno. Ma una volta che entravi in camera da letto, le gerarchie si rovesciavano..."
"L'amatoriale e il dilettantesco pagano nella prostituzione?"
"E' considerata la perversione massima..."

Non sapevo che dire.

"E Fritz?"
"Una volta tornato contattò una delle ragazze e la portò in una casa che lui aveva in campagna per cose di questo tipo..."
"E si è divertito?"
"L'ha uccisa, cazzo..."

Forse la mia espressione era davvero sbigottita, perchè Fish, senza dire altro, prese lo smartphone e me lo porse.

"Guarda bene..."




"L'ha uccisa col cavatappi?"
"L'ha uccisa col cavatappi...era così fuori di testa che non è riuscito neanche a farsela...l'ha uccisa e basta..."
"E Maffei come l'ha presa?"
"Non Maffei, ma Suri..."

giovedì 25 ottobre 2012

13 - Ragazze in vendita

"Che racconto sarebbe con te sotto morfina?"
"La prendo per via orale; questo ci dà circa un'ora. Non abbiamo molto tempo. Appena ho finito il racconto voglio che tu lasci questa casa..."
"Puoi ancora arrivare alla frontiera con il Montenegro..."
"Io si, ma se tu resti qualche minuto in più del necessario non pubblicherai questo racconto sul tuo blog..."

Fish non mi diede tempo per replicare e prese la morfina. Furono due strani minuti di silenzio assoluto.
Sorrise.

"Continuiamo..."
"Ok...cosa è successo dopo la camera verde?"
"Fritz prese coraggio e chiese un ragazzo o una ragazza per la notte...l'indomani saremmo ripartiti per tornare in Europa...."
"E Maffei?"
"Non rispose subito...disse: cenate con me, ho un grande chef e una tipa che su queste cose vi saprà consigliare..."
"Non so se ho capito..."
"La tipa si chiammava Suri. Era una grande esperta in prostituzione internazionale e aveva delle ragazze sparse nei cinque continenti che si dilettavano nella professione"
"Non vedo la stranezza..."
"Vediamo se riesco a spiegartelo: in Europa e Asia vi sono molte ragazze, studentesse per lo più che si prostituiscono e a prezzi bassi..."
"Non vedo la novità..."
"La novità è data dal fatto che Suri aveva come un data base di queste ragazze, diciamo le più brave, brave nel far l'amore, nel non avere limiti, convinte che quello che facevano lo sapevano fare tutte..."
"Ah..."
"Suri faceva in modo che le ragazze non acquistassero questa consapevolezza, ma che rimanessero con questa sorta di carica...carica che avrebbero perso o mooolto controllato se fossero diventate squillo di lusso... e Fritz quando seppe che vi erano delle ragazze di Suri nella nostra città quasi non stette più nella pelle..."

mercoledì 24 ottobre 2012

12 - La morfina è vintage

D'istinto tirai il fiato.
Stavo ascoltando così tante cose. Poi le vibrazioni dello smartphone di Fish mi diedero come una scossa.
"Scusami un secondo..."
Fish si alzò dalla sedia e cominciò a parlottare a bassa voce. Volevo riposarmi un secondo o due, ma non so perchè mi tornò in mente la storia della bambina del drive inn. Era una storia che una volta un amico mi aveva raccontato. Si era trovato in viaggio negli USA intorno al 1994 e aveva visto che in un drive inn, davano un film girato da un regista italiano, Sergio Martino. Il film si chiamava "Qualcuno pagherà" ed era interpretato da Giuliano Gemma. Incuriosito il mio amico aveva deciso di vedere il film lì, su due piedi.
Ad un certo punto, durante la visione, il mio amico aveva visto una bambina che vagava spaurita per il drive inn. Aveva tentennato qualche minuto, poi la bambina non l'aveva vista più. All'uscita chiese ai proprietari se la bambina aveva ritrovato i suoi e il tipo aveva risposto"Bambina,quale bambina?"
"Sbrighiamoci..."
La perentoria richiesta di Fish, mi fece tornare nella realtà del presente.
"Qualcosa non va?"
"La morte sta arrivando, mi cercano..."
"Vuoi finirla qui?"
"No, voglio raccontarti tutto..."
"Ok..."
"Ma ho bisogno di qualche minuto..."
"Hai bisogno del bagno?"
"Voglio prendere un pò di morfina, se no tra il racconto e tutto il resto crollo..."
restai senza parole.
Fish sorrise.
"Lo so, la morfina è vintage come dite voi, ma la preferisco a tutto il resto, quindi se mi vuoi scusare..."

martedì 23 ottobre 2012

11- La via del Platino

"Come ti sentisti una volta uscito dalla camera verde?"
"Mi lavai subito le mani, avevo una paura fottuta che quella puzza di morte mi fosse rimasta attaccata"
"E Fritz?"
"Era allegro, quel figlio di puttana. Fino ad un momento prima credeva che, da un certo livello di potere in poi, fossero tutti monaci..."

Feci una strana smorfia.

"Ancora con quell'atteggiamento..."
"Non sto giudicando nessuno, se no da mo che mi sarei alzato..."
"Tu non ti sei alzato perchè vuoi sapere come va a finire, il gusto della narrazione è l'ultima ideologia che ti è rimasta..."
"Può darsi...continua..."
"Chi ti ha insegnato ad ascoltare in questo modo?"
"Dai preti che confessano i fedeli a San Pietro...i primi cinque minuti non ti dicono un cazzo...ci sei solo tu che parli e basta..."
"Carina come cosa..."
"Molto...avete lasciato subito Dubai?"
"No...Maffei ci diede delle istruzioni importanti. A quanto pare dietro il massacro dei minatori in Sud Africa c'era coinvolto anche lui..."
"Lui aveva dato l'ordine di sparare?"



"Nooooo, figurati...però, per essere sicuro che gli operai facessero i bravi e che l'estrazione di platino non si fosse fermata, aveva fatto rapire alcune ragazze imparentate con gli operai..."
"Rapite?"
"Rapite e portate in Italia, a battere..."
"Porc..."
"Bè...gli operai avevano chiesto qualche soldo in più per le loro famiglie..."
"E cosa c'entrava questo impiccio col vostro piano in Spagna?"
"Alcune di quelle ragazze sarebbero state usate per infiltrarsi nella cittadella gaya...con i microchip...Maffei non voleva perdere tempo come Basescu"

lunedì 22 ottobre 2012

10 - La camera dei corpi di cera

"A me sembra uno sveglio...dove sta il vampiro?"
Aspetta..."

Feci cenno di si con la testa.

"Parlammo un pò col Maffei per la storia della las Vegas e parve abbastanza interessato..."
"Non giocava come Basescu..."
"Per niente...Maffei era uno sempre sul pezzo..."
"Quindi si trattava di investire in questa cosa con oro e diamanti..."
"E' quello che ci consigliò..."
"Come mai questa fissa per l'oro?"
"Disse che la cosa se voleva restare davvero operativa doveva per forza essere finanziata in questo modo...a livello europeo si stava stampando troppa moneta e questo secondo lui era per mandare a gambe all'aria tutto il sistema. L'Europa stava per vendere i suoi pezzi buoni come l'Italia alla Russia e presto il denaro non sarebbe contato più di tanto..."
"Invece l'oro..."
"L'oro non lo puoi stampare...Maffei ci assicurò che il segreto per la fabbricazione dell'oro era in mano a tre potentissime persone in tutto il mondo. Cinque alchimisti, di cui due spariti nel nulla qualche anno addietro..."
"Spariti nel nulla??"
"Non uccisi...semplicemente svaniti...sulla scena pubblica o quasi ne restavano tre e di sicuro non avrebbero mosso un dito per rendere l'oro meno raro..."

Non sapevo che dire.

"E poi questi tre lavoravano all'interno della BCE quindi avrebbero molto spinto per una politica di sostegno alle banche con l'afflusso di enormi quantitativi di denaro...Per farci capire che a lui andava bene questo progetto, ci fece vedere la sua camera verde..."
"Camera verde?"
"Era una camera che mostrava solo ai suoi clienti...anche per far capire chi fosse davvero!"
"Chi c'era, la nonna morta?"

Fish scoppiò a ridere di gusto.

"No, vi erano, oltre i parenti, anche qualche nemico e amico d'infanzia. nella camera verde di Maffei vi era un museo delle cere di persone realmente vissuta su questa terra. Uno degli alchimisti gli aveva rivelato qualche piccolo segreto per impressionare noi criminali comuni..."
"Come nelle fiabe..."
"Esatto, come nelle fiabe..."

domenica 21 ottobre 2012

9 - Protezione testimoni a Santo Domingo

"Non dirmi che strozzava ragazze..."
"No, quello no, Maffei è un signore, ha la vera ricchezza. Sai che esiste un proletariato dei ricchi?"

Dovetti fare una smorfia strana perchè Fish sorrise di gusto.

"Quelli ricchi come Maffei vedono come fumo negli occhi i ricchi che fanno le feste per i primi milioni di euri guadagnati, che vanno in vacanza in Kenia..."
"E quelli sono proletari?"
"Bè sono quelli che credono che con quel milione di euri sono finiti i problemi..."

Diedi un'occhiata agli appunti.

"E invece quelli come Maffei..."
"Un vero genio. Non solo a livello di operazioni finanziarie. Una volta fregò un clan mafioso alla grande. se vuoi ti dico come; tanto poi il tipo in questione è morto di vecchiaia..."
"Continua..."
"C'era un certo, come cazzo si chiama, ah! Bertelli!! Si era pentito e aveva raccontato un pò di cose su un clan di New Jork, ok?"

Feci cenno di si con la testa.

"Bisognava organizzare la protezione di Bertelli. Lui non so perchè aveva preso di buon occhio Bertelli e quando seppe che l'FBI cercava una località giusta, lui si fece avanti..."
"Lo portò a Dubai?"
"Macchè...gli fece fare la plastica facciale, gli diede dei soldi e lo portò in mezzo ai latitanti del clan avverso che vivevano come nababbi a Santo Domingo!"




"lo nascose tra quelli che lo cercavano?"
"Lo nascose tra quelli che aveva denunciato! E questo per dimostrare ancora una volta che chi ha qualche milione non diventa Einstein di colpo!"
"E adesso Bertelli è morto?"
"Tra le braccia di tre mulatte del luogo... e al funerale Maffei si godette le lacrime degli altri don..."

sabato 20 ottobre 2012

8 - Oro a Dubai

L'amicizia è una di quelle parole...brucianti..."
"Sto per morire, potresti sforzarti un pò di più..."
"E' che sono preso dal racconto..."
"Questa poi..."
"Confessarti ti fa bene..."
"Questo te lo confermerò quando sarò passato dall'altra parte..."
"Bè...hai ancora voglia di continuare?"

Fish sorrise.
"Certo..."

Respirò un attimo, quasi a prendere la rincorsa, e poi riprese.



"Avere come amico, o quasi, Basescu faceva bene al progetto ma non risolveva tante cose. Oltretutto lui ci aveva fatto capire che la Chiesa non avrebbe messo un euro per preparare tutto e così, su mandato dell'Agenzia, andammo a Dubai.

"Dubai?"
"Si, a qualche chilometro dall'aeroporto, era stato costruito uno di quei grattacieli assurdi, ah come spero che un paio di architetti mi facciano compagnia all'inferno...per un altro appuntamento..."

Si fermò.

"Mi piace che credi di essere in un film di Vanzina tutto viaggi. Eppure io e Fritz ancora non abbiamo incontrato sfilate di super top model..."
"E' comunque un'avventura..."
"E' proprio vero gente come me, fa di giorno, quello che voi fate di notte nei vostri sogni; solo che voi al mattino non ricordate nulla..."
"Chi dovevate incontrare a Dubai?"
"Anthony Maffei, italo americano, grande esperto di oro e diamanti..."
"Cosa faceva lì Maffei?"
"Gestiva i fondi per i progetti come questo della Las vegas in terra di Spagna...manovrava, anzi manovra oro e diamanti per finanziare queste operazioni..."
"Solo oro e diamanti?"
"Glielo aveva insegnato il suo mentore, un ebreo di New Jork, lui non ne ha mai rivelato il nome..."
"Quindi niente denaro come euri o dollari..."
"No il denaro per Maffei era lo sterco del diavolo.Abitava tutto un piano di quel cazzo di grattacielo ed era uno di quei tipi che non lo vedevi mai mangiare..."
"Come un vampiro..."
"Aspetta che ti racconto l'ultima che aveva combinato e poi non userai più quella parola con leggerezza..."

venerdì 19 ottobre 2012

7 - Nebulosa rossa

Fish sembrò quasi rilassarsi.
Evidentemente vuotare il sacco gli stava facendo bene.
Poi fece uno strano sorriso.

"Qual'è il tuo atteggiamento verso questa storia?"

Per un attimo rimasi spiazzato.
"Cosa ne pensi?"
"Penso che sia come una nebulosa rossa..."



Fish scoppiò a ridere.

"Credi davvero di essere così lontano da questo mondo?"
"Posso anche arrivare a comprenderlo...per anni ho creduto che il corpo fosse ...enciclopedico...che la poesia che c'è tra gli amici fosse come una sorta di mistero nudo...cose di questo tipo..."
"Quindi anche un gran gioco tra ragazzi, lo puoi arrivare a capire..."
"Alla fine sono storie di uomini, queste cose si possono capire..."
"Mmmhh...bella risposta..."
"Dopo l'incontro che avete fatto?"
"Abbiamo lasciato lì un Rotella per il disturbo..."
Questo mi spiazzò.
"Davvero?"
"Basescu va matto per l'arte moderna..."
"Un tipo tutto tradizioni come lui?"
"Un tipo legato al lusso come lui...il Rotella era un pegno d'amicizia, questo per dire dove spesso va a finire la tua poesia..."
"Ma questa non è amicizia, sono accordi tra comitati..."
"Già, allora cos'è per te l'amicizia?"

giovedì 18 ottobre 2012

6 - Buono come il pane

“Quindi siete tornati a casa…”
“Già e per niente soddisfatti…”



“Non mi sembra…”
“E’ che non hai in testa il quadro generale…la cosa che più mi dispiace, quelle poche volte che mi tocca prendere la metropolitana, la mattina, non è l’alito delle persone, il fatto che abbiano deciso di lavarsi dopo il lavoro, pur essendo magari avvocati all’ultimo grido, ma il fatto che non sappiano leggere…”
“Perché sono come me, che leggono giornali di sinistra…”

“Non dico questo…è che leggono gli articoli per passare il tempo…sono convinti che quello che leggono sia l’informazione…che basta loro dare quell’occhiata veloce per capire i destini non dico del mondo…no, non pretendo che arrivino ad un tale lucidità…ma della loro stessa città…questi pezzenti hanno nel sangue solo un caffè fatto in fretta, dormono davanti il telegiornale, sognano di drogarsi e poi piangono non appena vengono a sapere che il loro figliolo così bravo, così docile, magari paga i debiti offrendo crystal e coca per tutti, bruciandosi una rata della macchina…”

Fish aspirò con gli occhi per un attimo persi lontano.

“Scusami è che in questo momento solo quel poco di rabbia che mi è rimasta mi fa andare avanti…”
“Dai…mi dicevi del dopo incontro…”
“Basescu probabilmente aveva fatto lo stesso discorso a quelli venuti nel suo ufficio prima di noi…in alto loco si fa così…si tastano progetti, possibilità…poi non appena qualcosa davvero si mette in moto, ecco che la macchina della memoria riparte…”

“Quindi il documento sulla città spagnola delle ragazze rimase per un po’ nel cassetto…”
“No, o comunque ci rimase pochissimo. Perché l’idea del gratta e vinci europeo sapeva di buono fin da subito…”

mercoledì 17 ottobre 2012

5 - Tra i due litiganti

Feci un cenno di assenso.

“Ti mette a disagio sentire certe cose…”
“No, va bene…”
“Se vuoi smettiamo, con la morte alle calcagna sono diventato più paziente, strano…”
“No va bene, non ho timore ad ascoltare quello che dici…”
“Perché?”
“Perché un tempo ero tutto lucidità, sguardo spietato, mi piaceva guardare le persone così, ma non le ascoltavo davvero, mancavo di compassione…”
“Davvero?”
“Si…poi mi sono guardato dentro, ho visto le mie ombre e ora guardo e ascolto con interesse vero, anche gli assassini come te…”

Fish sorrise.

“ok, allora andiamo avanti, vorrà dire che non ti risparmierò i dettagli…”

“Prima spiegami un’altra cosa.Basescu non poteva essere così entusiasta di usare la guardia di ferro solo per umiliare delle ragazze, c’è qualcosa che non mi quadra…”

“Bravo…certo che non bastava. Il succo della faccenda era: se Europa nazione deve essere e i ragazzi di destra non avevano mai abbandonato questo sogno, i profitti di questa Europa quali sarebbero dovuti essere? Dopo la recessione, questa nazione come avrebbe pompato soldi? A Basescu non andava per niente giù l’idea che la Russia ortodossa fosse così forte da schiacciare, dopo la crisi, l’Europa nell’angolo, mentre i droni americani facevano quello che cazzo gli pareva.”

“Te lo disse chiaramente?”

“A chiare lettere: non ne poteva più di etica protestante che rendeva gli americani più lavoratori dei coreani e di un Cremlino ingordo palleggiato dagli ortodossi. L’idea che il clero cattolico non sapesse più governare neanche un condominio, lo imbestialiva più dello sguardo “Santità se permette le dò un consiglio” di Fritz.

Mi stava quasi venendo voglia di un caffè…Fish accennò un sorriso vedendo che la mia curiosità stava crescendo.



“Ma lui era già attivo su queste cose?”
“Certo che si…vedeva come il fumo negli occhi l’ingresso della Turchia nella comunità europea e con uno strano lampo negli occhi ci raccontò di come la storia non avesse ancora ben compreso il ruolo del principe Vlad Dracul nella difesa della cristianità.”

martedì 16 ottobre 2012

4 - Garda de fier

Fish mi guardò con un sorriso.

“Mi accendo un’altra sigaretta…”

Feci un cenno di assenso.

“A questo punto cosa ha fatto l’agenzia?”
“Per prima cosa verificammo la notizia, cioè se era vero che tra le tante idee che a Bruxelles giravano, questa esisteva. Il progetto esisteva e per finanziarlo si era pensato ad una sorta di gratta e vinci valevole in tutti i paesi della comunità europea. Il problema era politico…era solo un’idea particolare, uscita fuori da un brainstorming, in teoria non sarebbe dovuta neanche uscire dall’ufficio dove era stata pensata…”

“E voi?”
“L’agenzia mandò me e Fritz in Romania, a Bucarest, per la precisione, a parlare con un cardinale, Basescu, che era notoriamente un finissimo politico e un amante del lusso, non sarebbe mai diventato papa ma se ne fregava…”

“Era davvero così?”
“Aveva un ufficio con le porte a vetro scorrevoli e portava una strana veste di seta foderata. Nel suo ufficio tutti dovevano calzare certe ciabatte di Prada che ti forniva la sua segretaria. Non usava computer, perché secondo lui, portava alla solitudine patologica…quando Fritz durante la conversazione lo chiamò santità, Basescu non lo degnò neanche di uno sguardo, per lui Fritz era solo un pervertito…”

“Cosa disse il cardinale?”
“Sulle prime non era convinto…poi disse che se e disse se il progetto sarebbe andato avanti, avrebbe dato una mano indicandoci chi sarebbe stato l’uomo giusto in Vaticano che avrebbe saputo parlare con il re di Spagna e poi…”

Fish aspirò con gusto la sigaretta.



“E poi?”
“Ci avrebbe dato una mano con alcuni uomini della Garda de fier che erano alle sue personalissime dipendenze…”
“La guardia di ferro esiste ancora?”
“Basescu ne era un grande ammiratore e curava personalmente un gruppo scelto ispirato a quei principi…”
“Ma perche la garda de fier avrebbe dovuto proteggere una comunità gay?”
“Non doveva proteggerla, stupido! Doveva fare in modo che l’utopia diventasse nel corso degli anni un parco giochi senza destare nessun sospetto…”

lunedì 15 ottobre 2012

3 - L'Agenzia del diluvio

Fish finì la sigaretta, sembrava indeciso se accenderne un’altra. Per la prima volta mi guardò con occhi limpidi.

“La prima volta che dissero a Fish di fare il buono, fu in un resort alle porte di Bergamo. Fu quando un gruppo di persone ben definito, creò quella che venne chiamata l’Agenzia del diluvio.”

Fish si diede il tempo di una pausa, per gustarsi la mia espressione. Quindi continuò come se nulla fosse.

“Tutto cominciò a Bruxelles…la mafia aveva infiltrato alcuni uomini nei gangli del parlamento europeo, per lavorare a progetti a lunga scadenza. L’idea era quella di seguire progetti nati lì, progetti buoni, che, nel corso del tempo, modificandoli leggermente, sarebbero stati dei BUONI AFFARI. All’inizio sembrava che il progetto giusto, fosse quello per cui fu costituita l’agenzia: realizzare una Las Vegas in una zona ormai devastata dalla siccità, magari in Spagna.”

“E perché non fu fatto?”
“Perché qualcuno ebbe un’idea da comunisti, una cosa che nell’arco di dieci anni avrebbe reso tutti multimiliardari, non sembrava quasi vero…”

“Un’idea comunista?”
“Si…era successo che qualcuno aveva detto: In Spagna c’è stata la bolla immobiliare e vi sono paesi interi, con case su case vuote…diamole alle donne, magari alla comunità gay femminile,non solo spagnola,ovvio, siamo in Europa, che si organizzino. Magari le abitano, tengono tutto pulito, si danno un comitato organizzatore, anche una sorta di polizia, quasi un’enclave…”

“E si può fare?”
“Se sono tutti d’accordo si…la cosa venne fuori alla terza riunione dell’agenzia. Me lo ricordo bene…ci dicemmo che la chiesa non lo avrebbe permesso, il re non lo avrebbe permesso e quindi sarebbe rimasta un’idea stramba sulla carta.”
“E cosa ci avrebbe guadagnato la mafia?”
“L’idea era quello di infiltrare la comunità. Prima con qualche modella che avrebbe portato un po’ di droga, una volta ogni due o tre mesi, il primo anno…poi quando qualche uomo avrebbe cominciato ad entrare in comunità, sarebbero venute un paio di ragazze con un microchip nel braccio, prostitute. L’idea insomma era di far si che senza fare troppo rumore, nell’arco di dieci anni, l’utopia sarebbe diventata Las Vegas, perché le case già c’erano, capisci?”



“E la comunità lesbica?”
“Eravamo già d’accordo che ci sarebbe stata come una rivolta nella comunità…con morti e incendi e sarebbero morte le persone che non volevano un’ampliamento della comunità stessa…”

domenica 14 ottobre 2012

2 - Il segreto di Machiavelli

Fish mi guardò con un sospiro.
“Per colmare le lacune di questa storia ci vorranno un bel po’ di scatoloni…”

“Mi stavi dicendo di Fritz e del fatto che fosse un orco…”

“Si, Fritz era chiamato così, perché, da piccolo, chiamava tutti “amico Fritz” ; quando c’erano riunioni per traffici, citava sempre Machiavelli. Diceva che esisteva una sorta di segreto di Machiavelli. Che se non lo studiavi per bene non avresti mai capito come si governa un clan…”

“Ed era un capo, quindi?”

“No, lui avrebbe voluto essere un consigliere, una specie di radio illuminata con cui tu ti sintonizzi nei momenti di difficoltà…basta che giri una manopola,lui magari se ne sta un po’ a sfogliare mentalmente “Il Principe” e ti dice cosa fare…”

“Ed era vero?”

Fish si diede il tempo di un paio di tiri. Continuavo a pensare alle dita sporche di sangue.

“Qualche volta ci prendeva…un po’ come quando i fregnoni come te, vorrebbero girare una scena, non sanno come fare e guardano il cielo, aspettando la resurrezione di Fellini…”

“Quindi non era saggio…”

Fish scosse il capo, sbuffando contemporaneamente.

“Per niente, troppi vizi; aveva un amico prete, un orco pure lui, con cui aveva cominciato a lavorare ad una sorta di progetto, un “Almanacco della croce”. Così lo chiamavano… doveva uscire ogni tot mesi, sempre ‘sta storia dei consigli…pensa hanno litigato per un paio di ragazzini…degli zingarelli…e così l’almanacco è andato a puttane…”

“E a te…Fish, i ragazzini piacciono?”

“Col cazzo…per me il femminile è sublime, le uniche cose dure che mi piacciono sono le canne e il calibro, un po’ come per te il carrello… “

“Ok…capito, allora dimmi…chi aveva avvisato Fritz di stare alla larga dagli zingarelli?”



1 - la testa di Circus

“Allora Fish…cosa mi racconti?”
Fish si accese una sigaretta. I fatti che avevano scosso la città, negli ultimi giorni, puzzavano di sangue fino alle sue dita, che tremolavano davanti la fiamma dello zippo.
“Cosa sai dei percorsi delle schiave?”
“Poca roba, nigeriane, albanesi…non mi interessano più di tanto…”
“Sbagli a non farlo; se hanno trovato la testa di Circus infilzata su un palo davanti il circo in città, il motivo è da ricercarsi in quei percorsi…”
“Tu perché mi stai raccontando questo?”
“Perché sono un morto che cammina. Anche se riuscissi a lasciare l’Italia e non è detto che ci riesca, probabilmente mi faranno fuori alla frontiera. Diciamo che questo è il mio testamento. Peccato, mi sarebbe piaciuto giocare a carte nel Montenegro, con un paio di amici della sacra corona unita. Scrivici un libro…”
“Realizzerò un blog: “le testimonianze di Fish”.
“L’ho sempre detto che sei un ragazzo con le rotelle giuste…avessi studiato come te a quest’ora camperei di cocaina senza tanti drammi…”
“Cominciamo?”
“Si cazzo…cominciamo dalla bara di Fritz, ritrovata nel fiume, vicino il duomo della città…”
“Perché proprio da lì?”
“Perché Fritz era un dannato orco, ecco perché…”
“Fritz un orco?”
“Si… e non ti sto dicendo nulla di nuovo…questo a dire quanto non sai niente di questa merda. In realtà mio caro regista, la sua morte era un sequel,il sequel dell’orco, perché Fritz era stato avvisato… “