"Sto per morire, potresti sforzarti un pò di più..."
"E' che sono preso dal racconto..."
"Questa poi..."
"Confessarti ti fa bene..."
"Questo te lo confermerò quando sarò passato dall'altra parte..."
"Bè...hai ancora voglia di continuare?"
Fish sorrise.
"Certo..."
Respirò un attimo, quasi a prendere la rincorsa, e poi riprese.

"Avere come amico, o quasi, Basescu faceva bene al progetto ma non risolveva tante cose. Oltretutto lui ci aveva fatto capire che la Chiesa non avrebbe messo un euro per preparare tutto e così, su mandato dell'Agenzia, andammo a Dubai.
"Dubai?"
"Si, a qualche chilometro dall'aeroporto, era stato costruito uno di quei grattacieli assurdi, ah come spero che un paio di architetti mi facciano compagnia all'inferno...per un altro appuntamento..."
Si fermò.
"Mi piace che credi di essere in un film di Vanzina tutto viaggi. Eppure io e Fritz ancora non abbiamo incontrato sfilate di super top model..."
"E' comunque un'avventura..."
"E' proprio vero gente come me, fa di giorno, quello che voi fate di notte nei vostri sogni; solo che voi al mattino non ricordate nulla..."
"Chi dovevate incontrare a Dubai?"
"Anthony Maffei, italo americano, grande esperto di oro e diamanti..."
"Cosa faceva lì Maffei?"
"Gestiva i fondi per i progetti come questo della Las vegas in terra di Spagna...manovrava, anzi manovra oro e diamanti per finanziare queste operazioni..."
"Solo oro e diamanti?"
"Glielo aveva insegnato il suo mentore, un ebreo di New Jork, lui non ne ha mai rivelato il nome..."
"Quindi niente denaro come euri o dollari..."
"No il denaro per Maffei era lo sterco del diavolo.Abitava tutto un piano di quel cazzo di grattacielo ed era uno di quei tipi che non lo vedevi mai mangiare..."
"Come un vampiro..."
"Aspetta che ti racconto l'ultima che aveva combinato e poi non userai più quella parola con leggerezza..."
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