“Allora Fish…cosa mi racconti?” Fish si accese una sigaretta. I fatti che avevano scosso la città, negli ultimi giorni, puzzavano di sangue fino alle sue dita, che tremolavano davanti la fiamma dello zippo.
“Cosa sai dei percorsi delle schiave?”
“Poca roba, nigeriane, albanesi…non mi interessano più di tanto…”
“Sbagli a non farlo; se hanno trovato la testa di Circus infilzata su un palo davanti il circo in città, il motivo è da ricercarsi in quei percorsi…”
“Tu perché mi stai raccontando questo?”
“Perché sono un morto che cammina. Anche se riuscissi a lasciare l’Italia e non è detto che ci riesca, probabilmente mi faranno fuori alla frontiera. Diciamo che questo è il mio testamento. Peccato, mi sarebbe piaciuto giocare a carte nel Montenegro, con un paio di amici della sacra corona unita. Scrivici un libro…”
“Realizzerò un blog: “le testimonianze di Fish”.
“L’ho sempre detto che sei un ragazzo con le rotelle giuste…avessi studiato come te a quest’ora camperei di cocaina senza tanti drammi…”
“Cominciamo?”
“Si cazzo…cominciamo dalla bara di Fritz, ritrovata nel fiume, vicino il duomo della città…”
“Perché proprio da lì?”
“Perché Fritz era un dannato orco, ecco perché…”
“Fritz un orco?”
“Si… e non ti sto dicendo nulla di nuovo…questo a dire quanto non sai niente di questa merda. In realtà mio caro regista, la sua morte era un sequel,il sequel dell’orco, perché Fritz era stato avvisato… “
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