martedì 23 ottobre 2012

11- La via del Platino

"Come ti sentisti una volta uscito dalla camera verde?"
"Mi lavai subito le mani, avevo una paura fottuta che quella puzza di morte mi fosse rimasta attaccata"
"E Fritz?"
"Era allegro, quel figlio di puttana. Fino ad un momento prima credeva che, da un certo livello di potere in poi, fossero tutti monaci..."

Feci una strana smorfia.

"Ancora con quell'atteggiamento..."
"Non sto giudicando nessuno, se no da mo che mi sarei alzato..."
"Tu non ti sei alzato perchè vuoi sapere come va a finire, il gusto della narrazione è l'ultima ideologia che ti è rimasta..."
"Può darsi...continua..."
"Chi ti ha insegnato ad ascoltare in questo modo?"
"Dai preti che confessano i fedeli a San Pietro...i primi cinque minuti non ti dicono un cazzo...ci sei solo tu che parli e basta..."
"Carina come cosa..."
"Molto...avete lasciato subito Dubai?"
"No...Maffei ci diede delle istruzioni importanti. A quanto pare dietro il massacro dei minatori in Sud Africa c'era coinvolto anche lui..."
"Lui aveva dato l'ordine di sparare?"



"Nooooo, figurati...però, per essere sicuro che gli operai facessero i bravi e che l'estrazione di platino non si fosse fermata, aveva fatto rapire alcune ragazze imparentate con gli operai..."
"Rapite?"
"Rapite e portate in Italia, a battere..."
"Porc..."
"Bè...gli operai avevano chiesto qualche soldo in più per le loro famiglie..."
"E cosa c'entrava questo impiccio col vostro piano in Spagna?"
"Alcune di quelle ragazze sarebbero state usate per infiltrarsi nella cittadella gaya...con i microchip...Maffei non voleva perdere tempo come Basescu"

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